BORMIO – 11 febbraio 2026. Alla Bormio Media Lounge, nel pieno delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, si è svolto un incontro intenso e ricco di contenuti tecnici con Level Gloves, marchio nato nel 1989 da un’idea di Mauro Compagnoni e oggi realtà internazionale nel mondo dei guanti tecnici per snowboard e sci alpino.

La storia parte dallo snowboard dei primi anni ’90: l’intuizione iniziale fu creare un guanto protettivo, confortevole e fortemente riconoscibile nel design. In un’epoca in cui la disciplina cresceva rapidamente anche in Europa, Level Gloves introdusse soluzioni innovative come sistemi di protezione del polso e maggiore traspirabilità, affermandosi subito per uno stile grafico distante dal classico immaginario dello sci tradizionale.
A metà anni Duemila l’ingresso di Davide Compagnoni, ex atleta della nazionale italiana, segna l’espansione verso il mondo racing. Nasce la linea Racing, sviluppata a stretto contatto con atleti di Coppa del Mondo. Collaborazioni con nomi come Aksel Lund Svindal, Kjetil Jansrud, Aleksander Aamodt Kilde e, oggi, con la neo campionessa olimpica di superG Federica Brignone, che utilizza i celebri guanti personalizzati con la tigre, suo simbolo distintivo.

Il guanto da gara come dispositivo di sicurezza
Il punto centrale della conversazione è stato l’evoluzione del guanto da gara: non più semplice accessorio, ma vero safety device. Nello sci moderno le mani sono sempre più coinvolte nei gesti di stabilità, recupero ed equilibrio; di conseguenza, le protezioni sono progettate analizzando biomeccanica e sollecitazioni reali, integrando materiali ad alta resistenza e sistemi costruttivi specifici per slalom, gigante e discipline veloci.
Già nel 2012 Level Gloves aveva introdotto la certificazione Thermoplus, sviluppata con l’Università di Bologna e il Politecnico di Torino: un indice oggettivo di termicità che consente di scegliere il guanto più adatto alle condizioni climatiche e di utilizzo. Un approccio tecnico e misurabile che anticipava la crescente attenzione verso performance e sicurezza.

Dalla cultura snowboard al mondo racing
All’incontro erano presenti, oltre a Mauro e Davide Compagnoni, anche Max Perotti, ex snowboarder di alto livello e figura chiave dell’azienda, e Pietro Zazzi, atleta attualmente fermo per un grave infortunio subito in discesa libera sulla Stelvio nel dicembre 2024. Zazzi sta programmando il rientro agonistico nella prossima stagione, ma si prospetta per lui anche un possibile futuro in azienda, a testimonianza di un dialogo continuo tra esperienza agonistica e sviluppo prodotto.
È proprio questo il modello che emerge: feedback costante tra atleti e reparto R&D, con prototipi testati ai massimi livelli prima di arrivare sul mercato.
Green choice e sostenibilità industriale
L’ultimo capitolo della crescita del brand è il progetto Green Choice. Dal 2022 è stato lanciato il primo guanto interamente realizzato con materiali riciclati e riciclabili; oggi oltre il 60% della collezione contiene più del 50% di materiali riciclati e/o organici. Parallelamente, iniziative di recupero e riciclo dei prodotti usati mirano a ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.
In un settore dove la durata e la resistenza sono elementi fondamentali, la sostenibilità passa anche dalla longevità del prodotto.

Presenza olimpica e visione futura
Level è presente alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 con numerosi atleti, consolidando il proprio posizionamento nel mondo racing internazionale. L’incontro dell’11 febbraio è stato un excursus tecnico e umano attraverso 37 anni di evoluzione: dall’iconografia snowboard anni ’90 ai moderni guanti racing ad alta protezione, fino alle nuove frontiere della sostenibilità.
Un percorso che dimostra come, oggi, un guanto da sci possa essere progettato come un elemento strutturale della performance: protezione, ergonomia, termicità, identità grafica e responsabilità ambientale in un unico prodotto.
