Domenica 21 giugno, sul palcoscenico della World Climbing Series di Innsbruck, l’atleta Red Bull Janja Garnbret (Slovenia) ha conquistato una storica medaglia d’oro nella specialità Lead, raggiungendo la cifra record di 50 vittorie in Coppa del Mondo. Questo straordinario successo arriva a sole due settimane di distanza da un altro traguardo: la prima salita femminile dell’iconica via Bibliographie (9b+) a Céüse, in Francia.
A soli 27 anni, Garnbret è già unanimemente considerata la più grande climber da competizione di tutti i tempi. Il suo palmarès vanta 10 titoli mondiali, due ori olimpici consecutivi (Tokyo 2020 e Paris 2024) e ora 50 ori in Coppa del Mondo (suddivisi in 32 vittorie nella Lead e 18 nel Boulder).

I NUMERI DI UN MITO: JANJA GARNBRET
- Coppe del Mondo: 50 Ori (32 Lead, 18 Boulder)
- Titoli Mondiali: 10 medaglie d’oro
- Giochi Olimpici: 2 Ori (Tokyo 2020, Parigi 2024)
- In falesia: Primo 9b+ femminile (Bibliographie, 6 giugno 2026)
Dalla plastica alla roccia (e ritorno) in 15 giorni
La straordinaria striscia vincente di questo mese è iniziata il 6 giugno 2026 a circa 2000 metri di quota sulla leggendaria falesia di Céüse, in Francia. Qui la Garnbret ha firmato la seconda salita femminile confermata nella storia della progressione su un grado 9b+. Senza nemmeno il tempo di festeggiare, l’atleta slovena è tornata ad allenarsi sui volumi indoor, dominando la prova Lead di Innsbruck davanti alla leggendaria veterana sudcoreana Kim Ja In e mandando in visibilio il pubblico austriaco.
Per un’atleta che ha ironicamente dichiarato che “il 99% del mio allenamento consiste nel cadere“, la facilità e la fluidità che mostra in parete rasentano la perfezione. Una passione innata, iniziata a soli sette anni scalando gli alberi e i mobili di casa a Smarna, in Slovenia, e poi canalizzata nel Team Giovanile sloveno fino all’esplosione definitiva nel professionismo senior.

Le dichiarazioni della campionessa
“Mi sento benissimo. Cinquanta vittorie sono un traguardo che, all’inizio della mia carriera, potevo solo sognare. È quasi un sollievo, perché vincere è diventato lo standard e la pressione che ne deriva si fa sentire, anche se sono io la prima a pretenderlo da me stessa.”
“Per me si tratta sempre di progredire. È una sensazione che crea dipendenza. Quando sei lì, anche se ci sono 10.000 persone che ti guardano, non senti nulla. Ci sei solo tu e la parete, e l’unica cosa che conta è risolvere il problema che hai davanti.“— Janja Garnbret

Un punto di riferimento per l’outdoor moderno
La vittoria di Innsbruck non è solo un record personale, ma ridefinisce i confini dell’arrampicata moderna. La versatilità di Janja Garnbret dimostra come i massimi livelli delle competizioni indoor e dell’arrampicata in falesia su roccia non siano mondi separati, ma due facce della stessa straordinaria capacità atletica e mentale.
I prossimi appuntamenti per la fuoriclasse slovena includono l’attesissima tappa di Coppa del Mondo “in casa” a Koper, il prossimo settembre, mentre all’orizzonte si profila già la preparazione per il tris olimpico a Los Angeles 2028.

