Il nuovo DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2026, n. 23. (GU 24 febbraio 2026 nr. 45) parla chiaro: «Chiunque, senza giustificato motivo, porta fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa strumenti con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a centimetri cinque, a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo di blocco della lama o a scatto oppure apribili con una sola mano….», rischia un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro oltre alla reclusione da 3 mesi a 6 anni con possibile pena accessoria fino ad un anno, di una o più delle seguenti sanzioni:
- sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla;
- sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;

Detenzione, porto e trasporto_differenze teoriche ma non pratiche
Al momento, i frequentatori della montagna nelle più variegate sfaccettature, sembrerebbero non avere “un giustificato motivo” e per questo potranno essere vittime del nuovo decreto, palesemente nato per contesti urbani.
Così, molti siti e giornali stanno cercando escamotage per tranquillizzare i loro lettori affermando che essendo il trasporto consentito basterebbe lasciare il coltello nello zaino con una custodia, in una tasca non facilmente accessibile per essere in regola.
Purtroppo le sentenze degli ultimi anni (ancora prima del nuovo decreto), hanno condannato casi analoghi, non considerando trasporto, il custodire in modo poco accessibile coltelli superiori ai 5 centimetri di lama.
Quindi, al momento l’unico luogo in cui possiamo legalmente utilizzare un coltellino e nel nostro giardino di casa (detenzione), mentre, per i coltelli non ci mettono al riparo dal decreto le sfumature legislative tra: porto, avere con se il coltello a portata di mano e trasporto, avere il coltello fuori dalla proprietà privata in modo non accessibile e immediatamente utilizzabile.

Il CAI chiede una deroga per le attività in natura
Il Club Alpino Italiano ha inviato una lettera formale al Ministero della Giustizia e ai capigruppo di Camera e Senato per che venga introdotta una deroga esplicita per le attività escursionistiche, alpinistiche e di soccorso in ambiente naturale.

In attesa che ricevano una risposta, il buon senso di chi è chiamato a vigilare sulla nostra sicurezza sono sicuro che prevarrà su un decreto scritto, con molta probabilità, da chi la montagna e gli ambienti fuori dal contesto cittadino non gli vivono. Per il momento, escursionisti, campeggiatori, alpinisti e tutti i frequentatori del mondo outdoor procuratevi un coltello dalla punta arrotondata, dovreste trovarlo nella scatola dei ricordi di Art Attack.
