L’atleta Shauna Coxsey, originaria di Sheffield, ha salito The Olympiad a Skrinkle Haven nel Pembrokeshire, in Galles, diventando la prima donna a completare la linea di psicobloc di 12 metri sopra il Mar Celtico. L’arrampicatrice ha chiuso la via, caratterizzata da uno strapiombo di 45°, al suo secondo tentativo, realizzando così la salita più veloce della linea fino ad oggi. Chiodata e liberata da Neil Gresham (GBR) nel 2012, The Olympiad conta ora sei salite con successo ed è gradata 8b/5.13d.

Una nuova sfida e un approccio strategico
Per Coxsey si è trattato del primo vero progetto di psicobloc, un importante passo in questa disciplina dopo alcune esperienze più semplici sul Lago di Garda nel 2017. L’arrampicatrice ha dovuto adattarsi a una linea più lunga ed esposta rispetto ai suoi standard, ispezionando prima la via con la corda per poi coordinare i movimenti difficili e la logistica complessa.
Gestione delle condizioni e successo inatteso
La riuscita dell’impresa ha richiesto la gestione di condizioni ambientali critiche legate a marea, vento, temperatura e umidità, con il rischio costante di cadere in mare in caso di errore. Coxsey ha dichiarato di non aspettarsi di chiudere la via così velocemente, definendo l’esperienza come uno dei suoi momenti d’arrampicata preferiti. Anche il primo salitore Neil Gresham ha lodato la sua calma e la capacità di centrare l’obiettivo nell’unico giorno con condizioni meteo favorevoli.

Il percorso post-competizioni e i prossimi obiettivi
Questa salita si inserisce nel percorso dell’atleta oltre il mondo delle competizioni, che l’ha vista dedicarsi al boulder all’aperto e a una prima salita su big-wall in Nigeria nel 2025. Il suo prossimo obiettivo sarà il ritorno sul blocco Hazel Grace Sit (8C/V15) di Giuliano Cameroni al Passo del San Gottardo, in Svizzera.



