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Scala delle difficoltà delle ferrate

Come per l’arrampicata, esiste una scala delle difficoltà anche per le ferrate. In questo articolo ti spieghiamo quali sono e come valutarle.

Andrè de Biasi Scritto il
da Andrè De Biasi

Per le vie ferrate, come per l’arrampicata, esiste una scala delle difficoltà. Ad oggi non esiste una scala uniformemente riconosciuta dai membri dell’Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche (UIAA), tuttavia ci sono diverse scale delle difficoltà delle ferrate: italiana, francese, austriaca e tedesca. Ne esistono anche delle altre ma queste sono quelle maggiormente utilizzate. Per valutare la difficoltà di una ferrata occorre prendere in considerazione alcuni fattori come la verticalità della parete, la presenza o meno di appigli e appoggi, sia naturali che artificiali come staffe o scale.

Difficoltà delle ferrate
Ferrata Tridentina (Foto di André De Biasi)

Esistono anche dei sentieri ferrati o attrezzati, che sono una cosa diversa rispetto alla via ferrata vera e propria. I primi sono dei sentieri escursionistici, parzialmente attrezzati da cavi d’acciaio, staffe o scale, caratterizzati da alcuni tratti pericolosi ed esposti, ma senza pareti verticali. Le ferrate, invece, corrono su pareti più o meno ripide, talvolta strapiombanti. Le ferrate molto facili vengono comunemente chiamate sentieri ferrati, mentre quelle più impegnative sono dette vie ferrate. 

La scala italiana

La scala italiana si divide in cinque gradi di difficoltà: F (facile), PD (poco/moderatamente difficile), D (difficile), TD (molto difficile) ed ED (estremamente difficile). Questa scala non tiene conto solo delle difficoltà specifiche della via ferrata, ma il complesso di tutta l’escursione come lo sviluppo, il dislivello o l’esposizione. A questa prima classificazione vengono poi aggiunte altre caratteristiche che definiscono le specifiche della via ferrata: la tipologia del terreno, la sicurezza del percorso in base a quanto è attrezzato con cavo metallico, scale, staffe e ponti, e l’impegno fisico.

La scala austriaca

La scala austriaca si basa sull’ordine alfabetico dalla A alla F: A (facile), B (moderatamente difficile), C (difficile), D (molto difficile), E (estremamente difficile), F (più che estremamente difficile). È stata pensata da un autore di guide alle vie ferrate, Kurt Schall, ed introdotta poi come classificazione. I gradi secondo questo approccio alfabetico, oltre ad essere utilizzati in Austria, hanno fatto comparsa anche su cartelli di vie ferrate posti in terreni italiani di confine, come nelle regioni del Trentino-Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia.

La scala tedesca 

La scala tedesca, detta anche scala Husler, ha iniziato ad essere usata anche in Italia. È molto semplice e intuitiva, infatti, i livelli di difficoltà sono in ordine crescente da 1 a 6 con il suffisso della lettera K, che deriva dalla parola tedesca Klettersteig traducibile in italiano come “via ferrata”. Le indicazioni che si trovano sui cartelli sono: K1 (facile), K2 (moderatamente difficile), K3 (difficile), K4 (molto difficile), K5 (estremamente difficile), K6 (più che estremamente difficile). 

La scala francese

La scala francese è molto simile a quella italiana. Tiene in considerazione sia l’impegno complessivo dell’itinerario che della via ferrata. I gradi sui cui si basa sono gli stessi utilizzati per valutare le difficoltà alpinisticheF (facile), PD (poco difficile), AD (abbastanza difficile), D (difficile), MD (molto difficile), ED (estremamente difficile), e XD (più che estremamente difficile). Quest’ultimo grado non esiste in alpinismo e viene utilizzato esclusivamente per valutare la difficoltà delle ferrate.

scala delle ferrate
Tabella riassuntiva delle difficoltà delle ferrate

 

Un’ultima cosa da tenere in considerazione quando si leggono le relazioni dell’escursione scelta è la dicitura EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura). Le vie ferrate sono sempre individuate dalla dicitura EEA, come da classificazione CAI. Questa sigla sta a significare la necessità di portare con sé tutta l’attrezzatura necessaria a garantire la propria protezione individuale: casco, imbrago e kit da ferrata con dissipatore.

Difficoltà delle ferrate
Ferrata Ivano Dibona (Foto di André De Biasi)

La via ferrata può essere considerata una via di mezzo tra escursionismo e alpinismo. Consente agli appassionati di montagna di affrontare dei percorsi verticali tramite l’aiuto di cavi d’acciaio e altri supporti regalando adrenalina e divertimento. Ovunque tu stia facendo una ferrata, in Dolomiti o nel resto dell’arco alpino, ogni ascesa offre una connessione unica tra la natura e il superamento della tua comfort zone.

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